Un ciclo di conferenze per celebrare la luce al tempo dell’arte 🎭
Cinquant’anni di arte, luce e memoria: il Museo Fortuny celebra il suo 50° anniversario con il ciclo di conferenze “Eternità e impermanenza. Segno, traccia e archetipo nell’opera di Mariano e Henriette Fortuny”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia.
Dal 21 ottobre 2025 al 31 marzo 2026, sedici incontri approfondiranno la poetica dei coniugi Fortuny, esplorando il legame tra arte, teatro, moda e fotografia.
Il Museo Fortuny, aperto al pubblico nel 1975, ha sede nel quattrocentesco Palazzo Pesaro degli Orfei, dimora e atelier di Mariano Fortuny y Madrazo e di sua moglie Henriette Nigrin. Artista eclettico, inventore e scenografo, Fortuny fece del palazzo un laboratorio di sperimentazione dove arte, scienza e artigianato si fondono in un linguaggio senza tempo.
Un palazzo di luce e memoria, qualche curiosità 🔍
L’edificio che oggi ospita il museo nasce come Palazzo Pesaro degli Orfei, costruito a metà del Quattrocento da Benedetto Pesaro secondo la tradizione architettonica veneziana. L’aspetto attuale è il risultato di ampliamenti e trasformazioni avvenuti nei secoli, che ne hanno definito la struttura su un complesso di fondaco commerciale.
Negli ultimi anni dell’Ottocento, ormai in stato di degrado, il palazzo fu inaspettatamente preso in affitto da Mariano Fortuny, che inizialmente ne occupò solo il sottotetto, trasformandolo nel proprio studio. Con il tempo acquistò l’intero edificio, restaurandolo e donandogli nuova vita, fino a farne la sua residenza e il cuore pulsante della sua attività creativa.
Nato a Granada nel 1871 da una famiglia di artisti, Fortuny si forma tra la Spagna e la Francia, dove entra in contatto con gli ambienti culturali parigini. Trasferitosi a Venezia, instaura rapporti con personalità come Gabriele D’Annunzio, Ugo Ojetti ed Eleonora Duse. L’amore per la musica di Wagner lo spinge a sperimentare nuove forme di illuminazione teatrale, ma la sua inesauribile curiosità lo porta anche alla creazione di tessuti stampati e abiti d’avanguardia, spesso realizzati insieme alla compagna di vita e di lavoro Henriette Nigrin.
La loro esistenza, segnata da eleganza e sperimentazione, si conclude nel 1949, quando Fortuny muore a Venezia, lasciando un’eredità artistica straordinaria.
Il Palazzo Fortuny diventa così un museo che racconta il suo universo creativo: una collezione di oltre 150 dipinti, corpi illuminanti originali, lampadari, lampade e una magnifica raccolta tessile composta da abiti, velluti, prove di stampa e teli decorativi.
📍Un appuntamento imperdibile per chi desidera conoscere da vicino uno dei luoghi più affascinanti di Venezia e lasciarsi ispirare dal dialogo eterno tra arte e vita, tra ciò che permane e ciò che svanisce.
📅 Programma completo: fortuny.visitmuve.it
📩 Partecipazione gratuita su prenotazione: fortuny@fmcvenezia.it
-CCM.
