Russell, fine del digiuno. Kimi arrabbiato, per le Ferrari non c’è storia

Un urlo liberatorio per annunciare la fine del digiuno. George Russell trionfa in Austria, la terra di Niki Lauda e del genio della Red Bull, Dietrich Mateschitz, che ha fatto ricostruire il circuito trasformandolo in un gioiello. Non vinceva da marzo, dal Gp inaugurale in Australia: «È passato un bel po’ di tempo e voglio godermi questo momento, ci siamo rimessi in carreggiata». Ha condotto la gara dall’inizio alla fine, senza patemi. Lui che tante volte era andato in sbattimento di fronte all’esuberanza del compagno Kimi, ha chiuso terzo dietro a un grandioso Max VerstappenRussell, che a Barcellona, due settimane fa, si era fatto beffare da Hamilton, sottoposto a una pressione enorme, non ha sbagliato una curva. Il successo lo aveva costruito già con la pole, favorita dalla bandiera gialla: è stato abile a rallentare quanto bastava per beffare le Ferrari.

In gara non c’è stata storia per le RosseHamilton quinto a 26″, Leclerc in sofferenza totale, addirittura ottavo a 45″6 da Russell. A Spielberg, un tracciato in altura dove il motore gira ai massimi regimi per la maggior parte del giro, la Ferrari ha pagato il deficit di potenza. A parte qualche fiammata di Hamilton, il duello vinto con facilità al via contro Leclerc e quello, a più riprese, con Verstappen (piccoli frammenti del 2021), è stata una domenica di fatica e strategie errate. Perché richiamare Lewis ai box durante la Virtual Safety Car innescata dal ritiro di Sainz? Il sette volte campione del mondo è stato rispedito nel traffico, poi gli hanno comunicato di gestire le alte temperature, mentre Charles franava nelle retrovie facendosi superare anche da Norris. Il motore aggiornato non ha dato la scossa, ma del resto nel box erano tutti piuttosto prudenti. «Era un tracciato complesso -ammette Vasseur- abbiamo cambiato il piano e la strategia alla fine non era quella giusta». 

Giornata sottotono per l’Italia. Kimi è arrabbiato. Con se stesso, per i tanti, troppi errori al via che hanno compromesso la sua corsa. «Sì, sono stato un po’ troppo entusiasta nei primi giri. Dopo il secondo cambio gomme ho resettato tutto, ma è un peccato essere rientrato alla festa così tardi. Almeno ho limitato i danni». Il vantaggio su Russell resta ampio: 40 punti. Le prossime tappe europee (Silverstone, Spa e Ungheria) daranno una misura del livello dello scontro al vertice. Sembra essere tornato anche Verstappen: gli aggiornamenti della Red Bull hanno funzionato. Sarà un’estate calda.

CLASSIFICA PILOTI POST GP DI AUSTRIA

  1. Antonelli (Ita) punti 171
  2. Russell (Gbr) 131
  3. Hamilton (Gbr) 125
  4. Piastri (Aus) 80
  5. Norris (Gbr) 79
  6. Leclerc (Mon) 79
  7. Verstappen (Ned) 73
  8. Hadjar (Fra) 42
  9. Gasly (Fra) 41
  10. Lawson (Nzl) 30
  11. Bearman (Gbr) 18
  12. Colapinto (Arg) 16
  13. Lindblad (Gbr) 14
  14. Sainz (Spa) 6
  15. Albon (Tha) 5
  16. Ocon (Fra) 3
  17. Bortoleto (Bra) 2
  18. Alonso (Spa) 1

CLASSIFICA COSTRUTTORI POST GP DI AUSTRIA

1Mercedes302
2Ferrari204
3McLaren159
4Red Bull115
5Alpine57
6Racing Bulls44
7Haas21
8Williams11
9Audi2
10Aston Martin1
11Cadillac0

PROSSIMO APPUNTAMENTO:

GP GRAN BRETAGNA (SILVERSTONE)

  • 3-5 luglio (con gara Sprint)
  • Orario Sprint: 13 ora italiana (12 locali)
  • Orario qualifiche: 17 ora italiana (16 locali)
  • Orario gara: 16 ora italiana (15 locali)
2–3 minuti
Giugno 2026
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