Nelle Qualifiche del GP d’Austria è pole position di Russell con bandiere gialle. Con Verstappen a muro, il #63 alza il piede quanto basta, beffando Ferrari e Kimi.
Al Red Bull Ring si gioca al limite, e proprio danzando sul limite George Russell conquista la sua 11esima pole position, la quarta stagionale. Mentre Max Verstappen è in barriera in curva-9, il britannico (1:06.113) alza il piede quanto basta per evitare la cancellazione del suo ultimo time attack. Non ha la stessa freddezza Kimi Antonelli, che arriva sul punto dell’incidente dieci secondi prima – dunque con aria più “sporca” – e decide di abortire il giro, mancando dunque l’assalto alla pole.
Si tratta di un episodio destinato a creare polemiche, perché influenza pesantemente la griglia di partenza e coinvolge anche il macro-tema della sicurezza. Russell viene premiato dalla scaltrezza e dalla fame di chi deve recuperare (anche nel corso delle Qualifiche è stato dietro Antonelli) e non ha niente da perdere: poco si può dire sul suo comportamento, tanto si potrebbe aggiungere sulla scelta della direzione gara che espone in ritardo la doppia bandiera gialla (appena dopo il passaggio di Russell) con una vettura a muro.
Beffato Kimi, ma beffata anche la Ferrari. Charles Leclerc assapora la pole position e la vede sfumare quando i tempi sembrano finire in ghiacciaia, partirà comunque da una seconda posizione insperata solo poche ore fa. Come a Barcellona, e in felice controtendenza con gli ultimi mesi, la Rossa cresce lungo il weekend e arriva tirata a lucido per il Q3, portando anche Lewis Hamilton a ridosso della pole. Il sette volte iridato paga un errore nel primo time attack ed è costretto a partire presto per il secondo tentativo proprio per evitare una bandiera. Malgrado questo intoppo, è terzo per sei millesimi davanti ad Antonelli.
Mastica amaro, naturalmente, Verstappen, il quale innesca la catena di eventi che porta alla pole del suo rivale. Il tempo di Super Max era da prima fila, l’olandese è comunque quinto e ieri ha mostrato un gran bel ritmo gara. Lando Norris gli fa compagnia in terza fila su una McLaren che continua ad affievolirsi nel momento clou: equivalente la prestazione dei due papaya, con Oscar Piastri settimo a nove millesimi dal compagno.
Ottima la prestazione della Racing Bulls (doppia Q3 e quinta fila dietro Isack Hadjar), piccolo passo indietro della Alpine anche se Pierre Gasly va a 40 millesimi dall’eliminare Verstappen in Q2. Dietro, disastrose Williams e Aston Martin. Tra di loro, le Cadillac.
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