Discovery Italy — Genzano di Roma e il Lago di Nemi: guida tra storia Romana e natura

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Genzano di Roma, arroccato tra i Castelli Romani, offre uno dei panorami più suggestivi sul Lago di Nemi, il celebre cratere vulcanico. Questo borgo collinare coniuga la bellezza paesaggistica con una storia ricca, che va dall’antica Roma fino al Romanticismo ottocentesco. È una tappa ideale per chi vuole fuggire dalla capitale e scoprire un angolo meno noto, ma profondamente affascinante del Lazio.

Una panoramica storica: tra Diana, Caligola e i Cesarini

Il culto di Diana a Nemi

Il Lago di Nemi è famoso fin dall’antichità per il Santuario di Diana Nemorense, situato sulle sue sponde. Secondo le fonti storiche, il tempio era meta di pellegrinaggi: Diana era venerata come protettrice dei boschi, delle acque e della fertilità.
Il culto era talmente importante che le imbarcazioni recuperate nel lago — le famose “navi di Nemi” — potrebbero essere state utilizzate per riti sacri: non solo sontuose barche di piacere, ma forse anche navate religiose dedicate a Diana o a Iside.

Le navi di Caligola e il Museo di Nemi

Tra il 1929 e il 1932 furono recuperate dal lago due enormi navi romane, presumibilmente attribuite all’imperatore Caligola.
Per ospitarle fu progettato un museo apposito, realizzato tra il 1933 e il 1939 dall’architetto Vittorio Ballio Morpurgo: è considerato uno dei primi esempi al mondo di edificio costruito in funzione del contenuto, con misure perfettamente adatte agli scafi.
Purtroppo, nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 1944, un incendio devastò il museo e distrusse le navi. Le cause sono dibattute: alcuni racconti parlano di un rogo doloso appiccato durante la Seconda Guerra Mondiale. Nemora
Ad oggi, il museo espone modelli in scala delle navi, reperti archeologici e pannelli che raccontano la loro storia.

Cosa vedere a Genzano e dintorni: la guida turistica

Il centro sorge sul crinale di una collina ed è quindi in pendenza: la parte più bassa è la Genzano Nuova, mentre quella più alta è la Genzano Vecchia.

Genzano Vecchia è la parte più antica del centro cittadino e ha origini medioevali, quando l’intero borgo della città era racchiuso all’interno delle mura del castello. Solo nel seicento c’è stata un’espansione che ha portato alla costruzione del resto del paese.

La chiesa collegiata della Santissima Trinità è in stile neoclassico con una facciata a due ordini. Quello inferiore tuscanico e quello superiore ionico. Il grande portale centrale è accompagnato da due ingressi laterali ed è racchiuso da due colonne massicce. Sopra all’ingresso c’è un timpano curvo sorretto da mensole e con sopra lo stemma della città di Genzano. Anche al piano superiore c’è una grande apertura: una finestra sormontata da un timpano triangolare.

Gli interni sono a tre navate disposte su di una pianta a croce latina. L’abside circolare contiene l’altare maggiore, mentre altri dieci sono distribuiti lateralmente. Entrandoci rimarrai colpito dalle decorazioni delle volte e della cupola. Qui sono rappresentati i quattro evangelisti sui pilastri lesenati.

Nonostante anticamente ci fossero due campanili, oggi ne è rimasto uno solo, con delle monofore sul lato destro. Questo campanile è più recente di tutta la chiesa, perché ha sostituito il campanile storico crollato agli inizi del novecento

Piazza IV Novembre e piazza Tommaso Frasconi

La piazza Tommaso Frasconi è titolata al sindaco socialista che all’inizio del novecento morì al confino e prende il posto della chiesa di San Sebastiano, distrutta nel 1916. Al termine della piazza puoi vedere gli alti alberi che si innalzano del parco sottostante, su cui puoi affacciarti. Qui trovi anche il monumento ai caduti, risalente al 1928 e creato in travertino e bronzo. Ospita nella sua struttura le lapidi dei caduti della prima guerra mondiale alle quali, successivamente, si sono aggiunte quelle della seconda guerra mondiale. Dalle lapidi si innalza un’asta che porta il tricolore italiano.

Piazza IV Novembre è invece il vertice del tridente, ovvero delle tre vie che da qui partono e salgono lungo il crinale della collina su cui è costruito il centro storico: via Garibaldi, via Buozzi e via Belardi.

Fontana di San Sebastiano

Su piazza IV Novembre il monumento principale è senza dubbio la fontana di San Sebastiano, a ricordo della chiesa abbattuta che occupava la confinante piazza Tommaso Frasconi. Questa fontana, risalente al 1776, è dotata di una recinzione esagonale ed è interamente costruita in tufo peperino. Le decorazioni e le statue che ospita sono frutto di grandi abilità.

Dalla vasca tondeggiante della fontana di San Sebastiano si innalza una colonna su cui è scolpita a spirale un tralcio di vite ed uva. Per questo motivo è anche nota come Fontana del Vino. Sul culmine della colonna trova posto una croce. Sul basamento che emerge dalla vasca ci sono invece tre stemmi papali.

Collegate al basamento della colonna ci sono inoltre tre teste antropomorfe dalle quali fuoriesce l’acqua.

Olmata di Genzano di Roma

A rendere celebre Genzano di Roma, e quindi immancabile nell’itinerario in città, è la sua olmata. Dal palazzo Sforza Cesarini prendi via Morosini che si trasforma poi in via Vittorio Veneto. Siamo sempre nella parte superiore del centro storico cittadino e qui si origina una lunga via alberata che fa parte di un antico progetto di riqualificazione cittadina.

L’olmata di Genzano di Roma risale infatti al 1643, creata su volontà di Giuliano III Cesarini, quando decise di trasformare il piccolo borgo sorto all’interno del castello cittadino in una vera e propria città che si aprisse anche al di fuori delle mura fortificate.

Il lago di Nemi

L’itinerario tra le cose da vedere a Genzano di Roma è praticamente concluso. Prima di lasciare la città ti consiglio però di raggiungere il punto panoramico sul lago di Nemi. È ad una manciata di passi dalla chiesa della Santissima Annunziata e ti regalerà uno scorcio davvero suggestivo, soprattutto verso l’ora del tramonto.

All’inizio di questa via, che se percorsa interamente ti porterà alla spiaggia sul lago, potrai godere di una bellissima vista su tutto il lago di Nemi e sulle sue sponde verdeggianti.

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