Un viaggio nel cuore degli appennini umbro toscani
Perugia è un piccolo gioiello che si dischiude pian piano davanti agli occhi dei visitatori. La cittadina umbra custodisce tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato e rendono giustizia al primato culturale del nostro Paese.
Anche se conserva l’aspetto e il ritmo di vita di un piccolo borgo medievale fortificato, Perugia ha una vita cittadina molto intensa, legata soprattutto alla presenze di una delle più antiche Università degli Studi della Penisola (fondata nel 1308), oltre che della maggiore Università per stranieri d’Italia.
Non è quindi una città museo, piena di turisti di giorno e vuota di notte, ma un posto a cui dedicare qualcosa in più di una visita mordi e fuggi dedicata ai monumenti più importanti.
Storia e identità: dalle origini etrusche al Rinascimento
Una città antica, stratificata nel tempo
Le origini di Perugia risalgono al IX secolo a.C., quando era una potente città etrusca. Gli Etruschi di Perugia costruirono una delle più imponenti mura urbiche dell’epoca, ancora oggi visibile nella Porta Marzia e nei resti della cinta muraria che circonda il centro storico.
Durante il Medioevo, Perugia divenne una potenza comunale e un importante centro culturale. Qui, nel 1308, nacque l’Università degli Studi di Perugia, una delle più antiche d’Europa, che ancora oggi anima la città con studenti provenienti da tutto il mondo.
Nel Rinascimento, la città si impreziosì delle opere di maestri come Perugino — maestro di Raffaello — e Pinturicchio, che lasciarono tracce del loro genio nella Galleria Nazionale dell’Umbria e in numerose chiese e palazzi.
Cosa vedere a Perugia: itinerario tra arte e panorami
Piazza IV Novembre e la Fontana Maggiore

La Piazza IV Novembre deve il suo nome al giorno della fine della Prima Guerra Mondiale in Italia. Questo spazio urbano riveste un ruolo cruciale fin dagli albori della città. Sia gli Etruschi che i Romani, infatti, lo consideravano il centro nevralgico dei loro insediamenti. Un tempo rappresentava il Foro Romano e fu profondamente modificata durante il medioevo.
Nell’Alto Medioevo infatti divenne il fulcro convergente e punto di partenza delle cinque vie principali cittadine, le Vie Regali. Ciò che influì più di tutto sullo sviluppo della Piazza e della sua importanza, fu il trasferimento della sede episcopale nel nuovo tempio di San Lorenzo, nel X secolo.
La piazza, così, si è qualificata da allora quale spazio rappresentativo del potere politico-religioso, ruolo confermato successivamente dall’insediamento degli edifici del governo comunale nel Palazzo dei Priori.
L’assetto odierno della piazza deriva dalla ristrutturazione della Platea Comunis o Magna, lo spazio tra l’attuale Piazza della Repubblica e la Cattedrale, voluta dal Comune e attuata tra il XIII e il XV secolo. Fu durante questo intervento che la Cattedrale di S. Lorenzo fu ampliata e fu edificato il Palazzo dei Priori. La piazza mutò ancora il suo aspetto nel 1591 quando il legato pontificio Domenico Pinelli vi aprì una nuova e più ampia strada di accesso (l’attuale Via Calderini).
La Fontana Maggiore
Al centro di Piazza IV Novembre sorge questa splendida Fontana, una delle più celebri d’Italia e simbolo della Perugia medievale.
La Fontana Maggiore venne costruita tra il 1275 e il 1278, su disegno di Nicola e Giovanni Pisano, per ricevere le acque provenienti dall’Acquedotto del Monte Pacciano. I due artisti vollero la Fontana su una gradinata circolare, costituita da due vasche di pietra rosa e bianca, sormontate da una conca di bronzo.
Da qui spuntano tre ninfe che sorreggono un’anfora dalla quale sgorga l’acqua.
La vasca superiore poggia su delle colonnine dalle quali si elevano statue raffiguranti personaggi correlati alla fondazione mitica della città; la vasca inferiore, invece, è decorata con cinquanta formelle che raffigurano il calendario dei lavori agricoli, alcuni episodi biblici, storici e mitologici, i due simboli della città (il grifo), del partito guelfo (il leone) e dell’impero (l’aquila).
Chiudono la rassegna le sette arti liberali e la filosofia. Singolare la presenza nelle formelle di due scene tratte dalle favole di Esopo (gru e lupo & lupo e agnello). Dopo l’ultimo restauro, oggi è possibile ammirare l’opera in tutto il suo originario splendore.
Rocca Paolina: la città sotterranea
Decantata in una celebre poesia di Giosuè Carducci, la Rocca Paolina è un’antica fortezza voluta dal Papa Paolo III e realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane.
L’intento del Papa, in cui era ancora vivo il ricordo del Sacco di Roma, era quello di rendere la città sicura e di creare, così, un rifugio efficiente come lo era stato Castel Sant’Angelo.
La sua costruzione rese necessaria la distruzione di più di cento case ma anche di monasteri e chiese, soprattutto di proprietà della famiglia Baglioni, odiatissima dal Papa.
La Rocca è stata simbolo dell’autorità papale fino al 1860, anno in cui venne abbattuta in seguito all’annessione al Regno d’Italia. Di quell’antica costruzione sono visibili un tratto delle mura di sostegno ed il bastione che incorpora Porta Marzia.

I sotterranei e le scale mobili di Perugia
La parte più suggestiva da visitare di quel che resta della Rocca Paolina sono i sotterranei, in particolare le scale mobili che dal parcheggio di Piazza Partigiani attraversano la Rocca sotto il porticato laterale del Palazzo del Governo (1870, sede della Provincia) e arrivano in Piazza Italia.
In questo scenario davvero unico e suggestivo, una specie di città nella città, ci sono negozi, boutique, bookshop e si organizzano spesso manifestazioni culturali. Lungo il percorso c’è una delle opere più imponenti di Alberto Burri, “il Grande Nero”, una macchina cinetica scultorea donata dall’artista ed esposta dal 1984.
Orari di apertura e costo del biglietto della Rocca Paolina
Orari di apertura: Porta Marzia via Bagliona aperta dalle 7,00 alle 20,00
scale mobili dalle 6.15 alle 2.00.
Costo del biglietto: gratis
Come arrivare: alla fine di Corso Vannucci, in pieno centro.
Corso Vannucci e le vie del centro
Da Piazza IV Novembre parte Corso Vannucci, la via principale, ideale per una passeggiata tra boutique, caffè storici e librerie. Fermati al Caffè Sandri, attivo dal 1860, per assaporare un dolce tipico e respirare la vera atmosfera perugina.
Musei e arte: un viaggio nella cultura umbra
- Galleria Nazionale dell’Umbria – ospita oltre 3000 opere, tra cui i cicli del Perugino e del Pinturicchio.
- Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria – racconta la storia etrusca e romana della regione.
- Casa del Cioccolato Perugina – un museo dedicato al famoso marchio e alla creazione del celebre Bacio Perugina.
Galleria Nazionale dell’Umbria
Lungo Corso Vannucci, agli ultimi piani del Palazzo dei Priori ha sede, dal 1878, la Galleria Nazionale dell’Umbria. La Galleria ospita uno dei patrimoni artistici più completi e ricchi di tutta la regione.
Le opere coprono un periodo che va dal XIII al XIX secolo e sono organizzate secondo un esaustivo percorso cronologico: al terzo piano sono raccolte le opere che vanno dal XIII al XV secolo; mentre al secondo piano quelle dal XVI al XIX secolo.
A differenza degli altri grandi musei italiani e stranieri, nella Galleria Nazionale dell’Umbria i capolavori sono raccolti in uno spazio piccolo, quindi si susseguono senza sosta e si possono vedere anche con una breve visita.
Si ammirano in un solo sguardo le madonne e i polittici della pittura fiorentina e senese del 1400, accanto ai capolavori del Rinascimento, i pezzi unici dell’oreficeria umbra.
I capolavori di Piero della Francesca, Pinturicchio e Perugino
Fra tutti, spiccano capolavori di Duccio di Buoninsegna, Piero della Francesca, Beato Angelico, Pinturicchio e Perugino.
In più, raccolte monografiche dedicate all’oreficeria, alla grafica antica, alla topografia e ai tessuti umbri arricchiscono la raccolta.
Orari di apertura e costo del biglietto della Galleria Nazionale
Orari di apertura: 4 novembre – 17 marzo: mar–dom: 8.30–19.30
Chiuso: lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio
18 marzo– 3 novembre: lunedì: 12.00–19.30, mar–dom: 8.30–19.30. Ultimo ingresso: 18.30
Ingresso gratuito tutte le prime domeniche del mese, il 25 aprile e il 20 giugno
Costo del biglietto: 8 €, ridotto 2 €
Eventi e vita culturale
Umbria Jazz
Ogni luglio Perugia si trasforma nella capitale del jazz europeo. Le piazze, i teatri e le strade si riempiono di note, artisti internazionali e pubblico da tutto il mondo. Un evento simbolo di apertura e multiculturalità.
Eurochocolate
In autunno la città si profuma di cacao: Eurochocolate è una delle manifestazioni più amate d’Italia, con stand, degustazioni e installazioni dedicate al cioccolato.
Feste tradizionali
Durante l’anno si tengono anche rievocazioni storiche come la Festa di Sant’Ercolano, il patrono della città, e mercatini artigianali che riempiono i vicoli di profumi e colori.
International Journalism Festival ( IJF)
Se visiti Perugia in primavera, non perderti l’International Journalism Festival (IJF), uno degli eventi più importanti d’Europa dedicati al giornalismo. Nato nel 2006, il festival trasforma il centro storico della città in un vivace palcoscenico di dibattiti, workshop e incontri con giornalisti internazionali, studenti e professionisti del settore.
Perugia e gli studenti: una città giovane e internazionale
Nonostante le sue radici antiche, Perugia è una città viva e dinamica.
Ospita due università — l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri — che accolgono migliaia di studenti da tutto il mondo. Questo mix crea un’atmosfera cosmopolita: bar e locali affollati la sera, eventi culturali, musica dal vivo e festival studenteschi.
La vita notturna si concentra tra Piazza Danti, via Baldo degli Ubaldi e via dei Priori, dove si trovano pub e piccoli locali con musica indie o jazz.
Gastronomia umbra:
Cosa mangiare a Perugia
La cucina umbra è rustica e sincera. Tra i piatti tipici da provare:
- Torta al testo (una sorta di focaccia ripiena di salumi e formaggi)
- Pasta alla Norcina, con salsiccia e panna
- Tagliere di salumi umbri e pecorini locali
- Cioccolato artigianale e, ovviamente, i Baci Perugina
Come raggiungere Perugia
Perugia si trova nel cuore dell’Umbria, facilmente raggiungibile:
- In treno: collegamenti diretti da Firenze, Roma e Ancona. La stazione principale è Perugia Fontivegge.
- In auto: è servita dall’E45 (Cesena–Orte).
- In aereo: l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – San Francesco d’Assisi dista solo 12 km dal centro.
Mobilità interna: la città è servita dal Minimetrò, un sistema moderno e sostenibile che collega la parte bassa alla parte alta del centro storico.
