E anche quest’anno l’estate è venuta a farci un saluto, portandosi appresso giornate di caldo, gelati, qualche tuffo in piscina e un po’ di sana spensieratezza. C’è chi aspettava questo momento da mesi, stanco del grigiume mattutino e della monotonia quotidiana costellata da lezioni-studio e preparazione esami (vi vedo lasciare segni sul calendario come foste dei prigionieri intenti a conteggiare il tempo residuo pre-partenza). Altri invece probabilmente si saranno ritrovati il 1° Agosto con un evidente disorientamento generale, un misto d’incredulità per la velocità con cui il tempo è volato e un atteggiamento paragonabile al tormentone/meme di Temptation Island dell’anno scorso: “E mo che si fa? Che devo fare?”
Ma di una cosa sono certa: molti di voi in questo preciso momento in cui sto scrivendo saranno a bordo di un treno con valige incastrate tra le ginocchia da un paio d’ore o al gate di qualche aeroporto, in viaggio per tornare a casa e concedersi del meritato riposo. Per qualche settimana potremmo finalmente dire basta alle costanti calli bloccate da gruppi turistici fai da te del lunedì mattina, ai traghetti persi o in costante ritardo, ai gabbiani vendicativi contro il nostro povero trancio di pizza comprato in Campo Santa Margherita o all’aperitivo dopo lezione coi colleghi di corso (no, ho sbagliato: questo effettivamente dispiacerà). Nessuno come uno studente Unive può capire e conoscere le mille sfaccettature di Venezia. Tutti ne parlano come una città unica al mondo, ed è vero. Io l’ho sempre vista come una vecchia signora aristocratica, apparentemente un po’ burbera e con la puzza sotto il naso ma che se ti concedi il tempo di conoscere con un po’ più di calma può rivelarsi nel suo aspetto più umano e accogliente. Una città che dà tanto ma ne richiede altrettanto.
Una realtà speciale che ha affascinato personaggi illustri di ogni parte del globo, diventando lo sfondo perfetto di innumerevoli opere artistiche di diversa categoria: pittura, scultura, musica, cinema… e ovviamente letteratura. Dai più tradizionali William Shakespeare col suo Mercante di Venezia al più “recente” La morte a Venezia di Thomas Mann, molti si sono innamorati di questa magica città sospesa sull’acqua e ne hanno creato attorno un racconto, mostrandone – più o meno intenzionalmente – un personale punto di vista: alcuni enfatizzandola come una delle invenzioni più belle dell’uomo moderno, altri invece criticandola per il modo di viverci per molti inusuale.
Ecco quindi che per questa nostra chiacchierata, ho deciso di proporvi 5 letture da sotto l’ombrellone per farvi compagnia in queste settimane e non farvi sentire troppo la mancanza dell’aria salmastra della laguna o il linguaggio colorito tipicamente Veneto:

Negli ultimi anni sempre più persone si sono avvicinate al mondo del romance e come allora non proporvi una storia della regina indiscussa in Italia, ambientata proprio tra le calli che noi tutti conosciamo di più. Eccovi quindi Felicia Kingsley con il suo Prima regola non innamorarsi (2020). Una storia leggera, proprio come mi piace pensare alle letture estive: i protagonisti sono Silvye e Nick, lei una truffatrice, lui un affascinante ladro gentiluomo esperto del mondo dell’arte (parole sue). Non si conoscono fino a quando un ricco ed eccentrico collezionista non li ingaggia per un lavoro ma tra i due fin da subito non scorre buon sangue. Riusciranno a portare a termine la missione?

Il secondo romanzo che vi propongo è ambientato nel Campo San Giacomo, nella libreria Moby Dick, una di quelle librerie (…) che ti sorprendono di esistere ancora. Il protagonista è Vittorio, il proprietario, che vive letteralmente solo per quel posto e i suoi libri fino a quando non incontra Sofia, la quale prende l’abitudine di andarlo a trovare quasi quotidianamente. Ma poi arrivò il 12 Novembre 2019 e 187 cm d’acqua distruggono case e negozi, allagando scaffali e rovinando intere collane di libri. Una storia molto profonda che, per chi era studente in quegli anni, può lasciare qualcosa di diverso. Furono giornate tragiche dove molti persero anche degli affetti (materiali e non) ma fu l’occasione anche per vedere l’umanità di quest’isola, fatta di tanti giovani volenterosi che avevano a cuore la città. Il libro si chiama Il libraio di Venezia (2020) ed è stato scritto da Giovanni Montanaro.

Il prossimo consiglio è per gli amanti degli albi illustrati, fresco fresco di stampa del tardo 2025. Le streghe di Venezia di Sebastian Perez e Marco Mazzoni è una storia ambientata nel 2045 in uno scenario post apocalittico dove la vita di Simone va ad intrecciarsi con quella di una strega vissuta nella Venezia del Quattrocento, forse la vera colpevole del declino del mondo. Un racconto fantastico, certo, ma anche di formazione e riflessione sulla condizione della nostra epoca, il tutto costellato da illustrazioni delicate e oniriche (e se vi piace, ne esiste anche il seguito! 😉 )

Questo libro mi ha sempre perseguitata ad ogni mostra che sono andata a visitare durante gli anni universitari. E poi ne ho compreso la bellezza. Venezia: la città ritrovata di Paolo Barbaro (1998) è una sorta di diario/guida sentimentale in cui l’autore torna nella sua città natale dopo aver vissuto per molti anni altrove e i ricordi cominciano a scontrarsi violentemente con una vita più contemporanea che non gli appartiene.

Per ultimo, ma non per importanza, mi sento di suggerirvi anche questo. Venezia – piccolo atlante edonista di Ippocampoedizioni (2023). Ok, non ha una narrazione nel senso tradizionale del termine ma posso assicurarvi che la ricchezza di queste immagini funge per lo stesso scopo. Un atlante un po’ diverso dal solito che ci invita a conoscere questa città con calma, lentezza e curiosità, mischiando in maniera armoniosa concetti di storia, arte e prelibatezze enogastronomiche.
Si dice che bisogna allontanarsi per poter ammirare un’opera d’arte ed è quello che vi auguro per un ritorno a Settembre più sereno, consapevole e ricco di storie da raccontare tra una pausa caffè e l’altra. Nel frattempo potrete sempre avere la certezza che Venezia sarà qui ad aspettarvi.
Buone vacanze!
morghy_marghe
