Opinioni da stadio | Serie A 2026/27 — 25 ottobre 2026
Dopo la vittoria contro il Napoli, il Venezia torna a perdere. A Marassi decide proprio un ex arancioneroverde, Mikael Ellertsson.
Ci sono partite che perdi perché l’avversario è semplicemente più forte. Altre che perdi perché non riesci a sfruttare le occasioni che ti vengono concesse. Genoa–Venezia appartiene soprattutto alla seconda categoria.
Dopo il successo contro il Napoli, che aveva finalmente interrotto una serie di sei sconfitte consecutive, ci si aspettava un Venezia diverso. Non necessariamente spettacolare, ma capace di dimostrare che quei tre punti rappresentavano qualcosa di più di un episodio isolato.
A Genova, invece, è arrivata un’altra sconfitta. Un 1-0 che pesa soprattutto perché maturato in uno scontro diretto per la salvezza.
Il gol dell’ex e le occasioni mancate
Il primo tempo non offre uno spettacolo memorabile anzi il ritmo è compassato e quasi noioso. Le due squadre si affrontano con prudenza, commettono diversi errori e faticano a costruire occasioni davvero pericolose.
Il Venezia ha una buona opportunità con Yeboah, fermato dall’intervento di Bijlow. Poco dopo, al 25′, arriva il gol che decide la partita.
A segnarlo è Mikael Ellertsson, vecchia conoscenza arancioneroverde, che lascia partire una conclusione dalla distanza imparabile per Stankovic. Uno di quei tiri sui quali si può fare davvero poco.
Nella ripresa la squadra di Davide Nicola cambia atteggiamento. Cerca maggiormente il pallone, guadagna campo e prova a mettere sotto pressione la difesa rossoblù.
Il Venezia costruisce opportunità, ma trova davanti a sé un Bijlow attento, decisivo soprattutto sulle conclusioni di Yeboah e Adams. Nel finale, poi, manca ancora una volta la precisione necessaria per trasformare la pressione in gol.
È probabilmente questo l’aspetto più frustrante della partita: la sensazione di poterla recuperare senza riuscire a farlo davvero.
Ora arriva l’Inter
Il calendario non concede molto tempo per riflettere.
Mercoledì 28 ottobre il Venezia tornerà al Penzo per affrontare l’Inter. Un impegno sulla carta ancora più complicato, ma anche un’occasione per ritrovare immediatamente fiducia.
La partita contro il Napoli ha dimostrato che le sorprese sono possibili. Quella contro il Genoa ha ricordato che le sorprese, però, non possono diventare l’unico piano a disposizione.
Il Venezia non ha bisogno soltanto di giocare meglio. Ha bisogno di imparare a raccogliere punti anche quando la partita non gira dalla sua parte.
Perché la salvezza non si costruisce con una singola grande vittoria, ma con la capacità di dare valore anche alle domeniche meno memorabili.
E a Genova, purtroppo, è stata un’altra occasione persa.
Opinioni da stadio è la rubrica di SpottedUniVe dedicata al Venezia FC
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