Chi visita Venezia per la prima volta rimane spesso sorpreso da una cosa: le automobili semplicemente non esistono.
Niente semafori, niente parcheggi lungo la strada, niente clacson nel traffico. A Venezia ci si sposta a piedi o via acqua. Ma come mai?
La risposta è legata alla storia stessa della città.
Una città costruita sull’acqua
Venezia è nata oltre 1.500 anni fa su un insieme di piccole isole della laguna. A differenza della maggior parte delle città europee, non è stata progettata attorno a strade e piazze percorribili da carri o veicoli.
Nel corso dei secoli, i veneziani hanno costruito case, palazzi e chiese su centinaia di isolotti collegati tra loro da ponti.
Le “strade” veneziane, chiamate calli, sono spesso larghe appena pochi metri. Molte sono così strette che due persone con l’ombrello aperto fanno fatica a passare contemporaneamente.
Quando nacque l’automobile, Venezia era già una città completamente sviluppata e non esisteva alcuno spazio per realizzare una rete stradale tradizionale.
Dove finiscono le automobili?
In realtà le auto arrivano fino a Venezia, ma si fermano ai margini della città storica.
I principali punti di accesso sono:
- Piazzale Roma
- Tronchetto
Qui si trovano i grandi parcheggi utilizzati da residenti e turisti.
Da quel momento in poi si continua esclusivamente a piedi o con i mezzi pubblici sull’acqua.
Come vengono trasportate le merci?
Una domanda che molti si fanno riguarda le consegne. Se non esistono camion, come arrivano i prodotti nei supermercati, nei ristoranti e nei negozi?
La risposta è semplice: attraverso le imbarcazioni. Ogni giorno centinaia di barche da lavoro trasportano merci, materiali da costruzione, alimenti e persino mobili.
Esistono perfino:
- Ambulanze acquatiche
- Taxi acquatici
- Barche della polizia
- Barche dei vigili del fuoco
- Corrieri su imbarcazione
Praticamente ogni servizio che nelle altre città utilizza un veicolo, a Venezia viene svolto via acqua.
E i residenti?
Per i veneziani spostarsi a piedi è una normalità. Molti abitanti percorrono ogni giorno diversi chilometri tra calli, ponti e campi senza nemmeno accorgersene. Per tragitti più lunghi si utilizzano i vaporetti, che rappresentano l’equivalente degli autobus nelle altre città.
Una delle poche città al mondo senza auto
Venezia è considerata una delle più grandi aree urbane completamente prive di automobili al mondo. Esistono altre città o quartieri pedonali, ma nessuno ha le dimensioni, la storia e la complessità della città lagunare. È proprio questa caratteristica a renderla unica: passeggiare nel centro storico significa vivere in un luogo dove il rumore dei motori è stato sostituito dallo sciabordio dell’acqua e dai passi delle persone.
Un vantaggio o uno svantaggio?
L’assenza delle automobili ha sicuramente alcuni svantaggi. Traslocare, trasportare oggetti pesanti o gestire le emergenze può essere più complicato rispetto ad altre città. Dall’altra parte, però, Venezia gode di un centro storico praticamente privo di traffico, smog e rumore automobilistico. Quello che per un turista appare come una curiosità, per molti veneziani rappresenta semplicemente la normalità quotidiana. Ed è forse proprio questa particolarità che rende Venezia una città diversa da qualsiasi altra al mondo.
