Il Nowruz (persiano: نوروز) è una festa tradizionale persiana che celebra il nuovo anno, è considerata la festa più antica del mondo e cade in corrispondenza dell’equinozio di primavera. La sua origine risale al periodo persiano pre-islamico.
Oggi il Nowruz è riconosciuto anche a livello internazionale: nel 2010 è stato ufficialmente proclamato patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO.
Viene celebrato da oltre 300 milioni di persone nel mondo, diventando uno dei capodanni più diffusi dopo quello gregoriano.
Ancora oggi il Nowruz viene festeggiato nei territori in cui arrivò l’impero persiano: Iran, Azerbaigian, Afghanistan, Albania, Bosnia, Georgia, Turkmenistan, Tagikistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Iraq, Pakistan, Turchia, Kurdistan Gilgit-Baltistan e presso le comunità iraniche, curde, turche in tutto il mondo.
Il termine Nowruz deriva dall’unione di due parole antico-persiane: nava (nuovo) e rezanh (giorno), anche nel moderno persiano ha mantenuto lo stesso significato No (nuovo) e rouz (giorno). il Nowruz veniva festeggiato già nell’epoca degli Acheminidi (VII-IV secolo AC) ma secondo la mitologia iraniana il Nowruz viene fatto risalire addirittura a 15.000 anni fa all’epoca del leggendario re persiano Yima. Questi, figura mitica dello zoroastrismo, viene indicato come ideatore della festa, all’epoca una celebrazione dell’arrivo della primavera. In seguito Zoroastro profeta dell’omonima religione, riorganizzò la festa in onore di Ahura Mazda divinità principale dello zoroatrismo.
Un tavolo apparecchiato per la festa di Nowruz: contiene i 7 elementi con le Haft Sin 7 “S”: aglio, erbe, monete, aceto, mele, samanu (Samanu è un piatto simile al budino a base di grano germogliato e farina di grano che a volte è aromatizzato con zucchero e noci), somagh (La spezia di somagh è una polvere ottenuta dal miscuglio di bacche di sommacco essiccate). Photo by Niloofar Farkhojasteh.
Il Nowruz è stato sicuramente celebrato per oltre 3000 anni da tutti i popoli un tempo facenti parte dell’impero persiano. L’Iran è il paese in cui il Nowruz è nato e dove la tradizione probabilmente è più sentita.
Il Nowruz corrisponde alla fine dell’anno nel calendario persiano e ad esso sono associati vari rituali:
- Khane Tekani la pulizia della casa fatta i 12 giorni precedenti il Nowruz,
- Chaharshanbe Suri la festa del fuoco durante la quale si accendono falò che gli uomini devono saltare, rappresentazione allegorica della luce che sconfigge le tenebre
- Haft Sin (sette “S”) che prevede la preparazione di una tavola con sette elementi i cui nomi iniziano per S in persiano.
Sette è il numero sacro e simboleggia i sette arcangeli con l’aiuto dei quali, quasi tremila anni fa, Zarathustra fondò la sua religione. L’Haft Sin porta agli abitanti della casa fortuna, salute, prosperità, purezza spirituale e lunga vita.
Sabzeh (germogli) → rinascita
Samanu (dolce di grano) → prosperità
Senjed → amore
Seer (aglio) → salute
Seeb (mela) → bellezza
Somāq → alba e pazienza
Serkeh (aceto) → saggezza
- chicchi di lenticchie, orzo o frumento germogliati (sabzeh)
- samanu, preparazione a base d’orzo germogliato e tostato
- frutti secchi d’oleastro (senjed)
- aglio (sîr)
- mele rosse (sîb)
- bacche di Sommacco (somaq)
- aceto (serkeh)
CHAHȂRSHANBE SÛRÎ: LA FESTA DEL FUOCO
L’ultimo mercoledì dell’anno va in scena invece la festa del fuoco, Chahârshanbe Sûrî, per celebrare la vittoria della luce sulle tenebre. Le persone escono in strada e appiccano piccoli fuochi, su cui i ragazzi saltano cantando versi tradizionali. In alcuni Paesi si rompono anfore di terracotta, simbolo di buona fortuna, in altri si fa un nodo al fazzoletto chiedendo ad un amico o ad un parente di scioglierlo.
COSA SI MANGIA DURANTE IL CAPODANNO PERSIANO?
Durante il Nowruz, ogni piatto ha un significato preciso, legato a prosperità, rinascita e fortuna per il nuovo anno.
Sabzi Polo ba Mahi: il piatto della rinascita
Il protagonista della tavola è il Sabzi Polo ba Mahi, riso alle erbe servito con pesce.
- Il riso rappresenta abbondanza
- Le erbe fresche (prezzemolo, coriandolo, aneto) simboleggiano la rinascita
- Il pesce è legato al movimento e al fluire della vita
È il piatto che tradizionalmente si mangia la sera di Capodanno.
Dolci e prosperità: il ruolo del Samanu
Tra gli elementi dell’Haft-Seen troviamo il Samanu, una crema dolce fatta con germogli di grano.
- Simbolo di ricchezza e fertilità
- Preparato lentamente, spesso in gruppo.
Uova decorate e snack simbolici
Sulla tavola e durante i giorni di festa si trovano spesso:
- Uova colorate → vita e fertilità
- Frutta secca e noci → abbondanza
- Dolci tradizionali → buon auspicio
Un mix che ricorda, per certi versi, anche altre festività primaverili (tipo Pasqua), ma con significati culturali diversi.
🍲 Kuku Sabzi: la “frittata” delle erbe
Un altro piatto tipico è il Kuku Sabzi, simile a una frittata ma con una quantità enorme di erbe.
- Colore verde intenso → simbolo di nuova vita
- Spesso servito nei primi giorni del nuovo anno
🍊 Ajil: lo snack della fortuna
Durante il Nowruz si consuma l’Ajil, un mix di frutta secca, semi e spezie.
- È considerato uno snack “portafortuna”
- Viene offerto agli ospiti come gesto di accoglienza
Il dolce tipico è il Samanu, budino dolce di grano germogliato.
I sette elementi che compongono l’Haft Sîn non si mangiano, per la verità: sono soltanto un augurio.
Il pranzo si compone invece di tante pietanze tipiche, secondo le tradizioni della famiglia.
