Overtourism a Venezia: chi ci guadagna e chi ci perde davvero?

Introduzione: Venezia come laboratorio globale dell’overtourism

Nel dibattito internazionale sul turismo urbano, Venezia è considerata uno dei casi più emblematici di overtourism. La città rappresenta un laboratorio naturale per studiosi di urbanistica, economia del turismo e sociologia urbana.

Secondo diversi studi accademici, Venezia è spesso definita un caso di “hyper-tourism”, cioè una destinazione in cui la pressione turistica supera la capacità sociale, economica e ambientale della città.

Questo squilibrio nasce da una combinazione di fattori:

  • attrattività culturale globale
  • dimensioni urbane limitate
  • crescita dei voli low-cost
  • diffusione delle piattaforme di affitti brevi
  • turismo giornaliero di massa.

I numeri della pressione turistica

I dati mostrano chiaramente la scala del fenomeno.

  • Venezia registra circa 25-30 milioni di visitatori all’anno tra turisti e escursionisti.
  • Nei giorni di punta si possono superare 60.000 visitatori giornalieri, con effetti diretti sulla fruizione dello spazio urbano.
  • Il centro storico conta circa 48.000 residenti, meno dei posti letto turistici disponibili.

Questo significa che, in alcuni momenti, i visitatori superano di gran lunga la popolazione locale, trasformando temporaneamente la città in un sistema urbano dominato dal turismo.

Gli studiosi parlano di “carrying capacity” o capacità di carico turistica: la soglia oltre la quale l’attività turistica compromette la sostenibilità sociale e ambientale di una destinazione.

Venezia è spesso citata come esempio di destinazione che ha superato questa soglia.


Il turismo come motore economico

Dal punto di vista economico, il turismo rappresenta una risorsa fondamentale.

L’intero sistema urbano veneziano è fortemente legato alla domanda turistica:

  • alberghi
  • ristorazione
  • commercio
  • servizi culturali.

Questo genera occupazione e flussi di capitale. Tuttavia, molti ricercatori sottolineano che Venezia ha sviluppato una “monocultura turistica”, cioè una dipendenza economica eccessiva da un solo settore.

Quando un’economia urbana dipende quasi esclusivamente dal turismo, diventa più vulnerabile a crisi globali o cambiamenti nei flussi di visitatori.


La trasformazione della città: la “touristification”

Uno dei concetti più utilizzati negli studi accademici è quello di touristification: il processo attraverso cui interi quartieri vengono progressivamente trasformati per rispondere ai bisogni dei visitatori.

Secondo ricerche sull’evoluzione urbana di Venezia, la pressione turistica modifica:

  • il mercato immobiliare
  • la struttura economica dei quartieri
  • gli spazi pubblici
  • le pratiche sociali quotidiane.

Questo fenomeno porta alla progressiva sostituzione di servizi per residenti con attività orientate ai turisti: negozi di souvenir, ristoranti turistici e affitti brevi.


Il problema della residenzialità

Uno degli effetti più studiati dell’overtourism a Venezia riguarda il declino della popolazione residente.

Una ricerca pubblicata su Annals of Tourism Research ha analizzato le motivazioni di chi ha lasciato la città, mostrando che l’overtourism è indicato come causa principale in oltre il 90% dei casi analizzati.

Le principali ragioni includono:

  • aumento dei prezzi immobiliari
  • trasformazione delle abitazioni in affitti turistici
  • perdita di servizi locali
  • difficoltà nella vita quotidiana.

Il risultato è un processo di spopolamento urbano, che modifica radicalmente il tessuto sociale della città.


Gli effetti sulla vita quotidiana

L’impatto del turismo non riguarda solo l’economia o l’urbanistica, ma anche la vita quotidiana dei residenti.

Studi recenti mostrano che l’elevata presenza di turisti può limitare la mobilità urbana e l’accesso ai servizi locali, creando una condizione definita di “immobilità urbana” per chi vive nei centri storici turistici.

In altre parole, la città diventa sempre meno funzionale per i suoi abitanti.

Anche la sociologia urbana ha evidenziato la nascita di movimenti di protesta contro il turismo di massa, spesso interpretati non come movimenti anti-turisti, ma come critiche alle politiche urbane e alla gestione dei flussi.


Il caso delle crociere

Un tema centrale negli studi su Venezia riguarda anche il turismo crocieristico.

Diversi lavori accademici hanno analizzato l’impatto delle grandi navi sulla laguna e sul sistema urbano. Queste portano grandi flussi di visitatori in tempi molto brevi, contribuendo alla congestione del centro storico e creando pressioni sull’ambiente lagunare.

Per questo motivo negli ultimi anni sono state introdotte limitazioni al transito delle grandi navi vicino al centro storico.


Le politiche di gestione dei flussi

Negli ultimi anni la città ha introdotto diverse politiche per cercare di gestire il fenomeno:

  • contributo di accesso per i visitatori giornalieri
  • limitazioni alle grandi navi
  • sistemi di monitoraggio dei flussi tramite dati digitali
  • restrizioni sui gruppi turistici.

Nel 2025 il contributo di accesso di 5-10 euro è stato applicato in diverse giornate ad alta affluenza, anche se molti osservatori ritengono che non abbia ridotto significativamente i flussi.

Le politiche di gestione rimangono quindi oggetto di dibattito tra amministratori, studiosi e cittadini.


Un equilibrio difficile

La letteratura accademica tende a descrivere il turismo come un fenomeno ambivalente: allo stesso tempo risorsa economica e fonte di pressione sociale.

Alcuni studiosi utilizzano la metafora del “pharmakon”: qualcosa che può essere sia rimedio sia veleno per la città.

Il turismo porta ricchezza e visibilità internazionale, ma se non gestito correttamente può compromettere la sostenibilità urbana.


Conclusione

Venezia non è solo una destinazione turistica: è diventata un caso di studio globale sul rapporto tra turismo e città.

Gli studi accademici mostrano chiaramente che l’overtourism produce una distribuzione diseguale di benefici e costi:

Chi ci guadagna

  • settore ricettivo
  • commercio turistico
  • investimenti immobiliari

Chi paga i costi

  • residenti
  • studenti
  • economia non turistica
  • ambiente urbano.

La sfida per il futuro non è eliminare il turismo, ma trovare un equilibrio tra economia, residenza e sostenibilità.

In altre parole: trasformare Venezia da città dominata dal turismo a città che riesce a convivere con il turismo.

Fonti accademiche e scientifiche

  • Bertocchi & Camatti – Tourism in Venice: Mapping Overtourism
  • Seraphin et al. – Overtourism and the Fall of Venice as a Destination
  • Bertocchi – The Overwhelmed City: Social Impacts of Tourism
  • Coldwell – Residents Leaving Venice and Tourism Pressure
  • Trancoso – The Problem of Overtourism and Cruise Tourism in Venice
  • Chaney – Systematic Literature Review on Overtourism
  • Milano – Anti-tourism activism and touristification
  • MDPI Sustainability – Carrying Capacity and Sustainable Tourism in Venice
4–6 minuti
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