Il 19 maggio a Venezia e provincia torna il martedì al cinema, l’iniziativa che ogni settimana invita il pubblico a riscoprire il grande schermo con il biglietto a 4 euro: un percorso pensato per valorizzare il cinema come esperienza condivisa, intrecciando autori internazionali, racconti del presente e linguaggi originali.
Film in programma a Venezia
La proposta di questa settimana del Multisala Giorgione è, alle 17.30 e 20.30, “Yellow Letters”, la prima in versione doppiata la seconda in lingua originale.
Alle ore 18 e alle ore 21 verrà proiettata “Amarga Navidad”: Raul è un regista sulla cinquantina che da cinque anni non riesce a girare un film per mancanza di ispirazione. Comincia a scrivere una nuova sceneggiatura proprio quando Monica, la sua prima lettrice, al suo fianco da vent’anni, si licenzia per raggiungere la compagna in grande difficoltà, e lo affida alle cure amorevoli di Santi, il compagno di Raul di 15 anni più giovane.
La sceneggiatura vede protagonista Elsa, una regista che dopo due film “di culto” (ma non di cassetta) decide finalmente di tornare a scrivere un copione, attingendo alle vite del suo giovane compagno Beau (da Bonifacio, ovvero colui che fa del bene, in una sovrapposizione del buono col bello) e delle uniche due amiche: Patricia, sposata con un uomo che (forse) la tradisce ma che lei non si decide a lasciare, e Natalia, che vive una situazione drammatica con il figlio. Ma anche Raul, mentre costruisce la sua storia, pesca a piene mani dalla realtà quotidiana e dagli affetti che lo circondano, e questo è pericoloso.
Il Multisala Rossini punta, alle 17.30 e in versione originale sottotitolata alle 20. 30 su “Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire” (USA, 2025) di Gus Van Sant. La mattina dell’8 febbraio 1977 Anthony G. “Tony” Kiritsis entra armato nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e prende in ostaggio il figlio Richard, minacciandolo con un fucile collegato a un dispositivo mortale fissato al collo della vittima. In cambio della liberazione dell’ostaggio, Tony pretende cinque milioni di dollari, l’immunità e delle scuse personali, dando così inizio a una drammatica trattativa ispirata a una vicenda realmente accaduta.
Cinema italiano invece al Multisala Astra di Venezia Lido che alle 17.00 e 20.00 proietta “Yellow Letters”: Derya e Aziz, una coppia turca di mezza età, lei attrice di teatro, lui drammaturgo e docente universitario, entrano nel mirino delle autorità turche come oppositori del regime di Erdogan: la pièce politicamente impegnata che Derya intrepreta viene cancellata, Aziz viene allontanato dall’università e i suoi social messi sotto controllo. Persino le dinamiche di coppia, e il rapporto con la figlia adolescente Ezgi, entrano in crisi quando il dramma si sposta dal palcoscenico alla vita reale seguendo logiche narrative simili, e mettendo alla prova l’impegno politico dei due protagonisti, fino a quel momento limitato ad un dissenso astratto e metaforico veicolato in forma artistica e intellettuale. Ma l’arte e l’ideologia sono abbastanza pericolose e potenti da minacciare il potere costituito, e in ogni caso da spingere gli spettatori e gli studenti a porsi domande scomode e potenzialmente sovversive.
Alle ore 18.00 “Il Diavolo veste Prada 2” in versione doppiata mentre alle ore 21.00 in versione sottotitolata in lingua originale: Sono passati vent’anni da quando Miranda Priestley faceva il bello e il cattivo tempo come direttrice della rivista di moda Runway, e il mondo dell’editoria cartacea è completamente cambiato: la concorrenza Internet è spietata, i budget sono risicati e Miranda è costretta a chinare la testa di fronte agli investitori e agli stilisti dalle cui pubblicità dipende il destino del magazine, soprattutto dopo che Miranda ha lodato pubblicamente una casa di fast fashion che sfrutta il lavoro minorile. Per riparare al danno di immagine il proprietario di Runway, Irv, convoca Andy Sachs, l’ex stagista di Miranda che è diventata un’ottima giornalista, ma ha anche appena perso il lavoro per i tagli all’editoria.
Andy torna dunque a Runway come caporedattrice attualità e ritrova l’adorabile Nigel, il braccio destro di Miranda sempre intento a guardare le spalle alla direttrice. Emily invece, ex collega e amica-nemica di Andy, è diventata direttrice di Dior, e si accompagna a una sorta di Jeff Bezos bruttarello ma ricco sfondato.
Le proiezioni a Mestre
A Mestre, il Cinema Dante tifa Italia con, alle 17.00, 19.00 e 21.00, la proiezione di “Città di Pianura” (Italia, 2025):
Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Il loro obiettivo nella vita è sfondarsi di lumache e polenta e andare a bere l’ultima ombra di vino: “una voglia che va al di là della sete”. Hanno scoperto il segreto del mondo, ma da sobri non se lo ricordano, e credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio, “il più premiato vincitore del Caliera Trophy”, ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina, dove si era rifugiato in attesa della prescrizione per i sui reati. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio e impara a vivere alla giornata – ma non senza una missione temporanea – come fanno Dori e Carlobianchi da sempre.
