Dopo la vittoria della gara Sprint, si pensava ad un weekend diverso: la Ferrari chiude il Gp di Cina al quinto posto con Leclerc e al sesto con Hamilton. Una gara piuttosto anonima quella delle Rosse, che dopo il via hanno guadagnato una posizione ma per farlo si sono toccate: il monegasco ha condotto poi quasi tutta la gara con un’ala danneggiata, una condizione che ha inciso sulle prestazioni della monoposto. Ancora una volta Leclerc è sembrato più a suo agio sulla Ferrari di Hamilton, che ha sofferto molto. Vince la gara Piastri su McLaren, seguito dal compagno di scuderia Norris.
Oscar Piastri festeggia la sua terza vittoria in carriera, la più netta e autoritaria, costruita dalla prima pole. A lanciarlo nella corsa Mondiale sull’astronave papaya, la doppietta McLaren che non era riuscita a Melbourne (l’australiano si era girato sulla pioggia) è andata in porto in Cina e mostra una superiorità evidente su una Ferrari lontana e nervosa.

Norris non è riuscito nemmeno ad attaccare il compagno, in controllo totale dal primo all’ultimo giro. Andrea Stella, il team principal italiano alla guida della Scuderia di Woking, si gode il secondo successo di fila: quando parla lo fa portando i risultati. Russell ancora sul podio, la Mercedes con il suo capitano è la seconda forza mentre Kimi Antonelli stavolta non ha incantato: ottavo dietro al sorprendente Ocon su Haas (a punti anche Bearman), ma il debuttante italiano aveva la macchina danneggiata al fondo, aveva preso al via un pezzo di ala perso da Leclerc.. La Ferrari invece è la quarta forza, superata anche da Verstappen che fa squadra a sè (basta vedere dove è finito Lawson con l’altra Red Bull, 15esimo).
Due gare di fila giù dal podio, Lewis era riuscito a conquistare la mini-pole e a conquistare la Sprint Race ma sono stati lampi di classe in un quadro preoccupante. Non tanto per le scintille al via fra i due piloti – Charles prova a passare Verstappen, Hamilton chiude la porta a Max e i due si toccano; il monegasco ci rimette una bandella dell’ala- e nemmeno per i lamenti relativi allo scambio di posizioni (giusto farlo, Charles era molto più veloce) ma per la mediocrità delle prestazioni.
Entrambi i piloti hanno faticato moltissimo con le gomme, anche le strategie non hanno brillato per reattività, insomma l’avvio di stagione non è in linea con le promesse di andare a lottare per i due Mondiali. Macché, qui c’è da inseguire, perché una macchina comnque capace di imporsi sui 19 giri della mini-gara si trasformi nella gara lunga in una monoposto lenta e impacciata. Misteri di questa SF-25, Vasseur recrimina: «Quando perdi metà dell’ala anteriore non puoi andare molto meglio di così. Abbiamo chiuso a 20” dalla McLaren, siamo dietro ma non così tanto».
Update ultim’ora: il quinto posto di Charles Leclerc ed il sesto di Lewis Hamilton, sono stati cancellati, perché entrambi i piloti sono stati squalificati.

La squalifica è arrivata per Hamilton con la seguente motivazione:
l’infrazione ha riguardato l’usura eccessiva rispetto a quanto ammesso dai regolamenti del pattino sotto il fondo della monoposto.
Per la Ferrari di Charles Leclerc, l’infrazione invece è dovuta ad un problema di peso della monoposto, 799 kg anziché gli 800 regolamentari.



