E’ successo Venerdì sera in Calle Avogaria l’aggressione ad un ragazzo 26enne, residente in Giudecca e di origine Egiziana.
Lite violenta tra persone alterate che ha destato preoccupazione portando all’intervento del Suem, della polizia e dei vigili sul posto.
Minacce, urla, poi il pestaggio. Persone sbattute contro le mura e a terra tra le calli del centro storico. Ennesima scena di follia venerdì sera dopo le 22.30 mentre alcuni residenti preoccupati, affacciati al balcone, sentivano grida e vedevano sangue, pensando all’inizio che si trattasse di un accoltellamento. È successo verso la fine di calle de l’Avogaria.
Un’aggressione tra soggetti che avevano bevuto qualche bicchiere in più o sotto stupefacenti come spesso accade in centro storico nel fine settimana.
Si vedeva sangue sulle mura. Non c’è stato un accoltellamento. È scoppiata un’aggressione violenta sfociata in pestaggio ai danni di un 26enne trasferito dal Suem al Pronto soccorso dell’ospedale Civile, non grave. Egiziano, residente alla Giudecca, ha subito percosse da più persone ma non ha riportato ferite d’arma da taglio. Volanti lagunari della questura e nucleo natanti della polizia locale hanno assistito il malcapitato, che era cosciente, aveva ferite in testa, sul corpo e al principio non sembrava intenzionato a farsi portare all’ospedale per ricevere cure mediche. Poi i residenti hanno chiamato il 118 ed è intervenuta l’ambulanza.
Le denunce della gente intimorita si rincorrono in centro storico, talvolta le urla tra le calli nella notte rimbombano e fanno paura. Chi abita nei campielli più isolati non può sapere cosa stia succedendo fuori casa. Si parla di spaccio e persone in preda all’alcol specie nelle ore serali e notturne. Ci sono residenti esasperati che vorrebbero mettere cancelli e isolarsi per sentirsi al sicuro.
Tre gli arresti di spacciatori solitari di cocaina e eroina in centro storico nell’ultimo mese, mentre il tunisino accoltellato vicino al ponte dei giocattoli il 10 marzo, si è salvato anche se ha rischiato.
