L’aspettiamo tutti con grande attesa ma anche quest’anno l’estate è venuta semplicemente a farci un saluto veloce, giusto per cortesia. La routine sta riprendendo pian piano posto nella nostra quotidianità, gli esami sono alle porte e i libri, diciamocelo, sono stati solo un peso lasciato in fondo alla valigia. Ma tranquilli: “Prima che il vento si porti via tutto e che settembre ci porti una strana felicità”, come ci cantava Jovanotti, il tempo per qualche sana distrazione la troviamo 😉 Ad esempio con una piccola gita fuori porta, a 20 minuti di treno da Venezia.
Vi porto a Padova (di nuovo? purtroppo, e avete ragione) ma stavolta assicuratevi di avere scarpe comode ai piedi e un pizzico di stupore infantile perché sarà importante, se non fondamentale.
Dal 10 al 13 Settembre torna Autori in città con la sua settima edizione: un festival tutto dedicato all’albo illustrato, all’illustrazione editoriale e alla narrazione visiva, non solo per chi li usa per lavoro (insegnanti, pedagogisti, bibliotecari) ma anche (e soprattutto!) per chi li ama.
Autori e autrici, a volte anche agli antipodi tra di loro caratterialmente parlando, provenienti da tutta Italia e dal mondo, s’incontreranno in questa città per far sentire la propria voce (visiva) su temi a loro cari, mostrandone la tecnica e i processi creativi. Saranno protagonisti di workshop, firmacopie, incontri con altri professionisti del settore o semplicemente appassionati per dediche e chiacchiere. Ma la cosa più bella di tutto ciò saranno proprio le mostre personali: tutti i lavori di questi artisti non si concentreranno in un’unica grande sala come si è abituati con le classiche mostre ma ogni illustratore “risiederà” in una libreria indipendente di Padova. Un modo diverso, volendo geniale, di far vivere l’esperienza artistica al visitatore, portandolo a conoscere realtà nuove, spesso magari silenziose rispetto alle grandi catene librarie che si frequentano solitamente ma ricche di carattere e “prodotti” di pregio.
La lista completa coi luoghi che hanno aderito all’iniziativa la potete trovare sul sito ufficiale www.autoriincitta.it, insieme all’elenco di tutte le attività e dei loro protagonisti. Il festival nasce da un’idea di Valentina Mai, fondatrice e direttrice artistica di Kite Edizioni, con il desiderio di dare all’illustrazione e all’albo illustrato lo spazio culturale che meritano.
Prima di tutto però bisogna fare un po’ chiarezza perché spesso si considerano il libro illustrato e l’albo illustrato come due sinonimi della nostra lingua per indicare lo stesso prodotto ma non è così: nel libro illustrato le figure hanno il ruolo di decorare un testo ma non donando nulla in più al lettore di quanto già sappia dalla lettura mentre nell’albo illustrato l’immagine è fondamentale perché serve alla comprensione del testo e della storia.
La bellezza di questi lavori poi sta nella caratteristica che vengono concepiti (il più delle volte) per essere “condivisi” attraverso una lettura ad alta voce, creando non solo l’occasione per instaurare un legame profondo tra le parti ma anche per rallentare e condividere riflessioni su temi spesso complessi da affrontare come la morte, l’amore o tutto ciò che non è tangibile. Un altro stereotipo abbastanza diffuso è che tutto ciò sia un settore vincolato al mondo dei bambini e dell’infanzia in generale. Gli albi illustrati più famosi in commercio che si trovano nelle librerie abbracciano senz’altro questo settore ma in realtà possono diventare delle letture terapeutiche anche per un pubblico più maturo con testi più specifici.
Un albo illustrato nelle mani di un bimbo piccolo servirà probabilmente a sviluppare delle competenze primarie di cui non ha ancora padronanza, favorire una serie di relazioni col prossimo o semplicemente divertirsi.
Nelle mani di un adulto invece, lo stesso albo, può avere tutt’altro risultato: non essendo un romanzo tradizionale ma c’è questo connubio “insolito” d’immagini e testo, fa scaturire interiormente delle riflessioni più profonde col proprio vissuto emotivo. In entrambi i casi però l’albo illustrato educa alla bellezza e questo può risultare fondamentale nella formazione di persone libere, empatiche e consapevoli di ciò che più intimamente li circonda.
Se vorreste approfondire l’argomento vi consiglio di recuperare “Ad occhi aperti – Leggere l’albo illustrato di Hamelin” (Donzelli Editore) mentre, se vi facesse piacere cominciare già a leggere qualcosa di “concreto” per capire se questo mondo può fare al caso vostro vi suggerirei “Il fiocco” di Laurent Gapaillard e Bertrand Santini o “Ribes e rose” di Enrica Borghi e
Cristina Amodeo.
Dopo quest’infarinatura generale sul mondo dell’illustrazione, spero di lasciarvi con un po’ di curiosità e con un’idea diversa di cosa fare a metà mese per non rimanere sui libri per qualche ora (o al massimo la gelateria da Bepi in Piazza dei Signori è sempre aperta 😉 ).
Buon settembre a tutti!
morghy_marghe
