• Il più forte è italiano e ora possiamo ufficialmente sognare: Kimi Antonelli ha vinto anche il GP di Miami e non ci sono più dubbi, per la vittoria del Mondiale 2026 il 19enne bolognese è più in corsa che mai. Quello di Kimi è stato un pezzo di bravura costruito alla maniera dei grandi, e cioè la vittoria senza avere la macchina più veloce. Perché questo fine settimana ha segnato il ritorno della McLaren, che ieri ha vinto la Sprint con Lando Norris e oggi ha piazzato il campione del mondo e Oscar Piastri sul podio. 

    assalto papaya

    Il team di Woking ha portato tanti aggiornamenti e la velocità delle monoposto papaya è stata nettamente migliore rispetto alle prime tre gare della stagione. Ma proprio in questo sta la bellezza del capolavoro di Antonelli, capace di respingere l’attacco dei rivali gestendo da campione tutto l’andamento delle due fasi cruciali di un weekend, la qualifica e il GP: ieri una pole position di puro manico, oggi la gestione perfetta di una corsa che gli ha riservato insidie, tutte travolte con l’entusiasmo e il talento di chi vuole arrivare lassù. Si temeva una domenica di tempesta meteo. L’uragano è stato solo Kimi, capace di piegare il campione del mondo con una guida magistrale. E che sia una vittoria tutta sua lo dimostrano anche i 43 secondi rifilati al compagno di squadra George Russell, solo quarto e in apparenza sempre più incapace di reagire a questo micidiale assalto che gli arriva dal vicino di box. Se oggi la Mercedes ha battuto la McLaren, insomma, il merito è chiaramente di una persona…

    delusione ferrari

    Peccato per la Ferrari, che aveva in pugno con Charles Leclerc il podio. Ma il monegasco nell’ultimo giro ha perso posizioni per un errore di cui si è autoaccusato e chiuso solo sesto davanti a Lewis Hamilton. Per le rosse, purtroppo, l’amara constatazione che gli sviluppi non sono bastati a ribaltare le gerarchie, il divario da Mercedes e McLaren è ancora lì. A punti anche l’Alpine con Franco Colapinto e le due Williams di Carlos Sainz e Alex Albon. 

    guai al via

    Se proprio dobbiamo trovare un neo alla prestazione di Antonelli, quello è ancora la partenza, un problema di gestione del software su cui sta lavorando col team e che va assolutamente risolto. Al via Kimi è stato superato da Leclerc e attaccato da Verstappen, finito subito in testacoda, ma poi miracolosamente ripartito: l’olandese ha lottato e chiuso al quinto posto. Il bolognese si è messo alle spalle della Ferrari e ha aspettato il suo momento. Da dietro è risalito Norris e la gara si è un po’ complicata per via della Safety Car per gli incidenti di Hadjar e Gasly (collisione con Lawson). Ben guidato dai box, Kimi non ha tremato nemmeno quando si è ritrovato terzo. Ha effettuato la sosta e alla ripartenza è andato a prendersi la posizione su Norris, fermatosi due giri dopo. 

    perfezione kimi

    E’ stato il primo momento cruciale della sua gara. L’altro sono stati i 35 giri successivi, quando c’era da gestire il ritorno di Lando. Norris le ha provate tutte per avvicinare il rivale, che restava sempre a un secondo senza avere mai la possibilità di affondare. Perché Kimi non ha fatto un solo errore, è stato perfetto fino al traguardo, che significa altri 25 punti e vetta della classifica consolidata. Il volo è davvero iniziato. Vai Kimi, non fermarti più.

    Classifica Piloti post GP di Miami

    Classifica Costruttori post GP di Miami

    Prossimo appuntamento con la Formula 1:

    Programma del weekend: orari e prove libere

    Il weekend del GP Canada segue il consueto schema, con le sessioni di prove liberequalifiche e la gara che si svolgeranno secondo i seguenti orari (ora italiana):

    • Prove Libere 1: venerdì 22 ore 18:30
    • Sprint Shootout: venerdì 22 ore 22:30
    • Sprint Race: sabato 23 ore 18:00
    • Qualifiche: sabato 23 ore 22:00
    • Gara: domenica 24 ore 22:00
    3–4 minuti

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