Grandi esposizioni internazionali, nuovi allestimenti permanenti, restauri e ampliamenti. Ma soprattutto una visione chiara: rendere i Musei Civici di Venezia una rete culturale viva, accessibile e in continuo dialogo con il presente. Il programma 2026 della Fondazione MUVE, presentato nel Salone da Ballo di Ca’ Rezzonico, racconta un anno di trasformazioni profonde che coinvolgono Venezia e la terraferma.
«Una realtà viva, in crescita, capace di coniugare tutela e innovazione, grandi mostre e attenzione al territorio», così il sindaco di Venezia e vicepresidente della Fondazione MUVE, Luigi Brugnaro, ha definito il nuovo corso dei Musei Civici. Un percorso condiviso anche dalla presidente Mariacristina Gribaudi, che sottolinea come negli ultimi anni i musei si siano ripensati come spazi culturali dinamici, aperti a un pubblico internazionale e sostenuti da nuove tecnologie.
Palazzo Ducale e Correr: dialoghi tra storia e contemporaneità
Cuore simbolico della città storica, Palazzo Ducale ospiterà nell’Appartamento del Doge la grande mostra Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari (6 marzo – 29 settembre 2026). Un progetto espositivo imponente, con oltre 700 reperti provenienti da importanti istituzioni museali italiane, che indaga il ruolo dell’acqua come elemento sacro e identitario per due grandi civiltà dell’Italia antica.
Al Museo Correr, il “museo della città”, continua invece il dialogo tra antico e contemporaneo. Nella Sala Quattro Porte sarà presentata l’installazione ambientale Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico (27 febbraio – 30 giugno 2026) dell’artista iraniano Bizhan Bassiri. Le Sale Canoviane ospiteranno Dialoghi canoviani. Spiral Economy. Charrière and Canova (30 aprile – 22 novembre 2026), un confronto inedito tra Julian Charrière e Antonio Canova, dove materia, forma e tempo diventano linguaggio poetico.
Il 2026 sarà anche un anno di passaggio verso il futuro “Grande Correr”, il nuovo percorso museale che aprirà nel 2027 e racconterà la storia e la civiltà di Venezia attraverso istituzioni, arti e società.
Arte moderna e contemporanea: da Ca’ Pesaro a Fortuny
La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro inaugura la stagione delle grandi monografiche con Jenny Saville a Ca’ Pesaro (28 marzo – 22 novembre 2026), un’esposizione che ripercorre la carriera di una delle voci più autorevoli dell’arte contemporanea, dagli anni Novanta a oggi, includendo nuove opere realizzate per l’occasione.
Seguono Hernan Bas. I visitatori (7 maggio – 30 agosto 2026), con oltre trenta opere in un’installazione immersiva, e i progetti dedicati agli artisti che hanno lasciato un segno nelle collezioni civiche veneziane: Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, luce, materia (3 ottobre – 22 novembre 2026) e Omaggio a Silvio Gagno (12 dicembre 2026 – 7 febbraio 2027).
Al Museo Fortuny, la stagione si apre con Diafanés e un tributo ad Antonio Scaccabarozzi (28 gennaio – 6 aprile 2026), seguito da una grande monografica dedicata allo scultore austriaco Erwin Wurm, incentrata sul concetto stesso di scultura. In occasione dei 50 anni del museo, prosegue anche l’indagine sul ruolo fondamentale di Henriette Nigrin nella storia dell’atelier tessile Fortuny.
Ca’ Rezzonico, Mocenigo e Storia Naturale
Il 2026 sarà un anno speciale per Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, che ospiterà I Guardi della Collezione Gulbenkian (7 marzo – 8 giugno 2026), portando a Venezia uno dei nuclei più preziosi del museo portoghese. In estate spazio alla Donazione Rubelli (24 giugno – 7 settembre 2026), mentre l’autunno vedrà Album Romantici (23 settembre 2026 – 11 gennaio 2027), dedicata agli album di disegni ottocenteschi restaurati.
Il Museo di Palazzo Mocenigo, punto di riferimento per la storia della moda e del tessuto, presenterà Le tarbouche dell’artista libanese Mouna Rebeiz (20 maggio – 8 novembre 2026). Il Museo di Storia Naturale proporrà invece Dentro e fuori dall’acqua. L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico (5 giugno – 13 settembre 2026), un progetto fotografico e scientifico che racconta un ecosistema sospeso tra terra e mare.
Muvec: la casa della contemporaneità a Mestre
Grande novità del 2026 è l’apertura del Muvec, il nuovo museo di arte contemporanea di Mestre, ospitato stabilmente al Centro Culturale Candiani. Un progetto atteso che segna un passo decisivo nella valorizzazione culturale della terraferma.
Il secondo piano accoglierà la collezione permanente, con opere delle collezioni civiche di Ca’ Pesaro e un percorso dedicato all’arte dal 1948 a oggi. Il terzo piano sarà riservato alle mostre temporanee: dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, l’appuntamento sarà con Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea, proseguendo il ciclo dedicato ai grandi maestri del Novecento.
Il 2026 dei Musei Civici di Venezia si presenta così come un anno di svolta: tra passato e futuro, centro storico e terraferma, tradizione e sperimentazione. Un programma che conferma il ruolo dei musei non solo come custodi della memoria, ma come spazi attivi di produzione culturale e confronto con il presente.
