A Spa in Belgio doppietta McLaren nelle qualifiche, la Ferrari si salva con Leclerc.
Norris beffa Piastri, Leclerc salva la Ferrari e sfrutta l’errore di Verstappen. Hamilton sempre più a picco, errori a ripetizione
Norris ha vinto le ultime due gare, in Austria e a Silverstone. Vuole la tripletta e ha messo le basi dopo un fine settimana passato a inseguire Piastri. Ha piazzato il colpo nel finale, lui che nei momenti chiave era abituato a perdersi. Ma a Spa partire dalla prima casella non è garanzia di nulla, tanto più se domani – come dicono le previsioni- dovesse piovere con regolarità.
Il dominio McLaren è stato senza discussione, nonostante la vittoria della Sprint sia andata a Verstappen. Protagonista di un raro errore all’ultimo tentativo che lo ha relegato in seconda fila (ha sofferto un po’ il cambio di assetto, ali più accentuate in vista del bagnato), dietro a Leclerc. La vera colonna della Ferrari, dice di aver sentito bene la macchina aggiornata sin dal primo giro.
Di più non poteva e il terzo tempo nella miseria di questa stagione), e il quarto della Sprint, vanno accolti con un sorriso. Mentre dall’altre parte del box ci sono solo rabbia, delusione e incredulità. Hamilton continua a commettere errori inimmaginabili per uno della sua esperienza: fuori nel Q1, tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista al Raidillon, sulla salita all’Eau Rouge, un punto dove non serve sfruttare i cordoli. Non riesce a crederci nemmeno lui, si prende le colpe per il 16° posto: «Chiedo scusa a tutti, in pista e in fabbrica».
Le qualifiche di oggi sono state il replay di quelle di ieri valide per la Sprint: Lewis si era girato subito, pestando troppo sui freni. Altro svarione incomprensibile, lui aveva dato la colpa agli aggiornamenti che invece Leclerc ha promosso. Alla voce dispersi va segnalato anche Antonelli: doppio flop, che fine ha fatto il golden boy della Mercedes? Qui a Spa sembra che sia la controfigura, pare soffrire sui curvoni veloci come a Silverstone.
Ad aggiungere peso agli errori in sequenza di Lewis e Kimi c’è il fatto che nella top 10 siano entrati Albon (5°), Hadjar e Lawson (8° e 9°) e il rookie della Sauber Bortoleto. Nessuno di loro guida dei razzi ma monoposto oneste o mediocri, il talento sta nel farle rendere. Nel capitalizzare le opportunità. «Ci vuole tempo per sfruttare al massimo gli
aggiornamenti, abbiamo cambiato alcune cose ma non molto, si
tratta solo di mettere tutto insieme» spiega Leclerc. A Hamilton non resta che rimettere insieme i cocci del suo peggior (sinora) week end da ferrarista.
