Si chiama “Corpi moderni. La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento” ed è la nuova grande mostra che ti aspetta alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal 4 aprile al 27 luglio.
La rassegna ci porta nel cuore del Rinascimento per raccontarci come veniva visto – e vissuto – il corpo umano in quell’epoca. Non solo come soggetto artistico, ma anche come oggetto di studio scientifico, fonte di desiderio e potente mezzo di espressione personale. In esposizione ci sono capolavori di giganti come Leonardo, Michelangelo, Dürer, Giovanni Bellini e Giorgione, affiancati da strumenti scientifici, modelli anatomici e oggetti quotidiani che ci aiutano a entrare davvero nello spirito del tempo.
Un’occasione imperdibile per riscoprire il corpo umano attraverso gli occhi (e le mani) dei grandi maestri del Rinascimento.
Il percorso della mostra
Il percorso è diviso in tre sezioni, tutte pensate per raccontarci il corpo umano nel Rinascimento da punti di vista molto diversi – e affascinanti.
Si comincia con “Il corpo svelato: conoscere”, sezione dedicata allo studio del corpo dal punto di vista della scienza. Qui spicca il celebre Uomo vitruviano di Leonardo, uno dei tesori delle Gallerie dell’Accademia, che torna visibile al pubblico dopo sei anni. Accanto a lui, un’autentica chicca: l’Autoritratto a corpo nudo di Dürer, in prestito dalla Germania e per la prima volta esposto in Italia.
La seconda sezione, “Il corpo nudo: desiderare”, ci porta invece nel mondo del desiderio e della bellezza. Corpi femminili e maschili sono protagonisti di ritratti sensuali e profondi, come nel misterioso dipinto di Tiziano Gli Amanti, proveniente direttamente dalla collezione reale inglese di Windsor.
Infine, “Il corpo costruito: rappresentarsi” ci mostra come il corpo fosse anche un modo per raccontare se stessi agli altri. Abiti, strumenti chirurgici, cosmetici e persino uno scrigno del XVI secolo – una sorta di beauty-case rinascimentale – ci aiutano a capire come le persone si prendevano cura della propria immagine.
Perchè dovresti vederla
Quello che rende questa mostra davvero speciale è il fatto che, pur parlando del passato, riesce a parlare anche a noi, oggi. Ci invita a riflettere su temi molto attuali come l’identità, la bellezza, la sessualità e il rapporto con il tempo che passa. Ci ricorda che il corpo – allora come oggi – non è solo qualcosa da studiare o rappresentare, ma anche un mezzo potente per esprimere chi siamo.
È un’occasione preziosa per capire da dove veniamo… e magari anche qualcosa in più su chi siamo davvero.
In più, la mostra ci offre la possibilità di vedere dal vivo L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci: il disegno celeberrimo che mostra le proporzioni ideali del corpo umano, basandosi sugli scritti dell’architetto romano Vitruvio.
L’opera, conservata nei depositi delle Gallerie dell’Accademia, e realizzata a penna e inchiostro su carta viene esposta raramente per motivi di conservazione. Dopo questa mostra, potrebbe passare ancora parecchio tempo – forse cinque o sei anni – prima che venga mostrata di nuovo. Insomma, è un’occasione da non lasciarsi scappare!

Consigli per la visita
Prenditi il tuo tempo per osservare ogni opera con calma e lasciati ispirare dal suo significato.
Se vuoi scoprire qualcosa in più, partecipa a una visita guidata: potrai approfondire i temi delle mostre e conoscere tante curiosità sulle opere esposte.
E mi raccomando, non perderti la collezione permanente delle Gallerie dell’Accademia! È un’occasione unica per esplorare la più grande raccolta di capolavori di arte veneziana e veneta. Qui infatti sono esposti permanentemente i grandi capolavori di artisti del calibro di Tintoretto, Veronese, Giorgione, Canaletto, Giovanni Bellini, Antonio Canova e tanti altri!
Per tutte le info aggiornate e per prenotare i biglietti, visita il sito ufficiale: www.gallerieaccademia.it
