• Nel GP Miami è doppietta McLaren, con Piastri che precede Norris e Russell. Gara pessima della Ferrari, e Hamilton se la prende con il team per la gestione della posizione in pista con Leclerc.

    Doveva essere la gara più pazza dell’anno, e invece il GP di Miami ha sottolineato con la matita blu la grandissima superiorità della McLaren, che centra la seconda doppietta dell’anno – la terza se consideriamo anche le Sprint – con Oscar Piastri che cala il poker di vittorie precedendo il compagno di squadra Lando Norris e George Russell.

    Il dato che si manifesta con grande evidenza sono i 37″ rifilati al migliore degli altri. Si tratta di un’enormità spiegata solo dal passo della macchina e non dalla doppia sosta in Virtual Safety Car (ne beneficia anche lo stesso Russell). Max Verstappen è l’unico che combatte come può, e riesce a resistere a inizio gara agli assalti di Piastri. L’olandese, tuttavia, è come un peso mosca che sta nel ring con un super massimo: al primo attacco a segno non può più rispondere. Al 14esimo giro il #81 rompe gli indugi e supera il campione del mondo, salutando la compagnia e dandosi appuntamento al traguardo. Lo stesso fa Norris pochi giri più tardi: il britannico era addirittura finito in sesta posizione dopo il solito duello in curva-1 con Verstappen (da cui ne è uscito ancora una volta sconfitto), ma il ritmo della MCL39 gli permette di tornare sull’olandese in brevissimo tempo, con Albon, Russell e Antonelli (oggi sesto) ostacoli quasi inesistenti e non certo per colpa loro.

    Con le prime due posizioni bloccate, si combatte solo per il terzo posto, ed è una lotta che premia Russell (che beffa Verstappen fermandosi con la Virtual Safety Car). Non premia Ferrari, perché la Ferrari non c’è. E, peggio ancora, si fa notare solo per le polemiche tra Lewis Hamilton e il team: il britannico, arrivato alle spalle di Charles Leclerc, pretende che il monegasco ricambi il favore fatto in Cina per conquistare la sesta posizione di Kimi Antonelli anche per sfruttare il vantaggio-mescola (Hamilton è su gomma media, Leclerc su dura). E lo fa con team radio sarcastici e nervosi: “Prendetevi pure una tazza di tè mentre ci pensate“. Il muretto ordina il cambio-posizione in favore del #44, che però non raggiunge il bolognese, e ripristina la situazione iniziale con Hamilton che sbotta definitivamente: “Dietro c’è Sainz, lascio passare anche lui?“. Insomma, è notte fonda a Maranello, dove la figuraccia mediatica va di pari passo con quella dei risultati: la notizia peggiore è che gli stracci sono volati per tentare di artigliare la P6 in una gara pessima, in cui la Rossa è stata quinta forza dietro anche alla Williams di uno strepitoso Alexander Albon.

    Gli appuntamenti futuri

    La F1 torna in pista tra due settimane per l’appuntamento di Imola. Si parte venerdì 16 maggio con le FP1 delle 13.30 e le FP2 delle 17. Sabato 17 maggio le FP3 alle 12.30 e le Qualifiche alle 16. Domenica 18 maggio il settimo Gran Premio dell’anno, che inizierà alle 15.

    2–3 minuti

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