• A Gedda Charles regala il primo podio alla Ferrari. Verstappen penalizzato dopo un contatto alla prima curva, Antonelli sesto

    Lerclerc è la perla della Ferrari. Piastri sembra Verstappen, Hamilton va recuperato.
    «Per il momento è così, sono contento della gara di oggi. Ho fatto il massimo, ora dobbiamo soltanto migliorare la macchina. Di più non era possibile. Non mi aspettavo neanche di salire sul podio». Charles Leclerc abbraccia così i ragazzi della sua squadra. Non è una vittoria, ma un terzo posto. Eppure vale molto, soprattutto a livello personale.

    La Ferrari per la prima volta nella stagione dove era partita per vincere tutto entra nella top 3, una boccata di ossigeno che può essere l’inizio di una ripresa. Ma ancora non basta. Perché davanti va in scena un altro Mondiale dominato dal papaya emergente: Piastri, terza vittoria in cinque gare, al terzo anno di Formula 1. Diventa leader del Mondiale, della McLaren lo era già in pectore. La rincorsa di Norris si è fermata al quarto posto, Leclerc è stato formidabile nell’arginarlo dopo essersi liberato di Russell con un sorpasso muscolare, di orgoglio. A Gedda, su un tracciato di basso degrado, la Ferrari in mano a lui è diventata una macchina finalmente in grado di potersi giocare qualcosa e ha avuto per un po’ lo stesso passo dei primi.

    Peccato che Hamilton non l’abbia sfruttata: settimo era e settimo rimasto, ha chiuso dietro ad Antonelli suo erede in Mercedes. In crisi di fiducia fra i muretti di Jedda, ha comunque condotto la macchina la traguardo mentre altri giocavano all’autoscontro al via (Gasly-Tsunoda) su un tracciato che non perdona. Ha concluso con 40” di ritardo dal vertice e alla fine anche Vasseur ammette: «Noi abbiamo avuto tanti alti e bassi ma anche lui, dobbiamo essere più costanti. Non abbiamo la bacchetta
    magica, bisogna inseguire ogni centesimo. Dobbiamo migliorare in
    qualifica, essere più costanti per tutto il weekend e partire da
    una posizione migliore».

    L’episodio chiave allo start: Piastri va subito all’attacco, Verstappen chiude alla sua maniera accompagnandolo all’esterno. Resta davanti tagliando la curva: viene penalizzato con 5”, una sanzione che prende male. Lo aveva detto che sarebbe stato duro tenere dietro l’australiano e allora ha osato. Ma gli è andata male, e forse ha trovato un avversario che un po’ gli assomiglia: per concentrazione e ferocia. Max scivola a -12 nel Mondiale, la Red Bull comunque ha chiuso a 2”8 dal vincitore. A conferma che non c’è un grande dominio, ma solo un vantaggio che finora un solo pilota riesce a capitalizzarlo, Piastri. A punti concludono entrambe le Wiliams con Sainz a precedere Albon. Infine Hadjar, un rookie concreto e sottostimato che sta facendo con la Racing Bulls di Faenza.

    Un podio è un piccolo premio di consolazione per Leclerc e per la Ferrari in una domenica in cui l’altra Rossa ha trionfato a Imola nella tappa italiana del Mondiale di endurance con Giovinazzi, Pier Guidi e Calado. ​

    Matteo

    Classifica costruttori:

    1. McLaren 188

    2. Mercedes 111

    3. Red Bull 89

    4. Ferrari 78

    5. Williams 25

    6. Haas 20

    7. Aston Martin 10

    8. Racing Bulls 8

    9. Alpine 6

    10. Kick Sauber 6

    Driver Standings

    Classifica PilotiPTS
    1AustraliaOscar Piastri99
    2BritainLando Norris89
    3NetherlandsMax Verstappen87
    4BritainGeorge Russell73
    5MonacoCharles Leclerc47
    6ItalyAndrea Kimi Antonelli38
    7BritainLewis Hamilton31
    8ThailandAlexander Albon20
    9FranceEsteban Ocon14
    10CanadaLance Stroll10
    11FrancePierre Gasly6
    12GermanyNico Hülkenberg6
    13BritainOliver Bearman6
    14FranceIsack Hadjar5
    15SpainCarlos Sainz5
    16JapanYuki Tsunoda5
    17SpainFernando Alonso0
    18New ZealandLiam Lawson0
    19AustraliaJack Doohan0
    20BrazilGabriel Bortoleto0
    2–3 minuti

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