• Con le previsioni meteo che prevedevano una gara sul bagnato e quindi possibile intervento della safety car, le possibilità che ci potessero essere dei cambiamenti nelle prestazioni delle vetture erano ampie.

    Con l’inizio della gara però e il suo proseguo il meteo è rimasto stabile e nuvoloso senza modificare in alcun modo le condizioni del tracciato.

    Pochissimo in 53 giri: Verstappen trionfa per la quarta volta di fila in Giappone, un successo che ha le fondamenta sulla straordinaria pole di sabato, completamente inattesa. Max lo ha legittimato con una gestione delle gomme magistrale, «la perfezione» come gli ha ricordato Christian Horner.

    Max è a un punto da Norris nel Mondiale ed è clamoroso con le difficoltà che ha sofferto, la McLaren avrebbe potuto vincerla se avesse fatto passare Piastri che aveva un ritmo superiore a quello di Norris. Ma non era semplice dare ordini di scuderia in una situazione dove comunque si è portato a casa un doppio podio e l’allungo nella classifica costruttori. Norris però ha sempre con quell’espressione del «vorrei ma non posso», la sua scarsa cattiveria fa dubitare che possa diventare un campione del mondo. «Abbiamo dato tutto dall’inizio dalla fine, non potevamo fare di più e Verstappen ha meritato. Nel complesso il weekend è stato buono. Non siamo riusciti a vincere ma stiamo comunque migliorando», queste le sue parole a fine gara.

    Si è vista la miglior Rossa del 2025, Leclerc ha concluso com’era partito: quarto a 16” da Verstappen, senza possibilità di attaccare davanti ma nemmeno in affanno nel difendersi dietro da Russell e da un formidabile Antonelli (miglior giro nel finale, una maturità impressionante). Il distacco dai migliori è di circa tre decimi, recuperabili, nella migliore delle ipotesi, attraverso una migliore comprensione della macchina e attraverso quegli aggiornamenti che arriveranno nelle prossime settimane. E comunque è uno scenario lontanissimo da quello trionfale del pre-campionato quando l’obiettivo era vincere i due titoli: tre gare senza podi. Inutile girarci troppo intorno, il potenziale della SF-25 per ora questo è. Lo amette anche Vasseur: «La gara rispecchia i valori reali, eravamo fra i due e i tre decimi più lenti».

    Charles ha guidato con intelligenza, senza strafare. Hamilton ha provato una strategia alternativa: scattava con le gomme dure anziché con le medie, un lampo in avvio e poi una domenica nell’oscurità del centro-gruppo. Ha pagato scelte non efficaci sugli assetti che hanno compromesso le qualifiche e dunque anche la gara. Al di là della vittoria nella Sprint in Cina, si sta verificando lo scenario previsto: Leclerc è davanti al compagno, Lewis deve ancora adattarsi. Soffre chi cambia, da incubo il passaggio di Sainz alla Williams: senza punti e ancora battuto da Albon.

    ​Da sogno invece l’avvio di campionato di Kimi Antonelli, quinto in classifica davanti a Leclerc. Non un errore finora, a 18 anni.

    Classifica Piloti F1 dopo il GP del Giappone
    Lando Norris – 62 punti
    Max Verstappen – 61 punti
    Oscar Piastri – 49 punti
    George Russell – 45 punti
    Kimi Antonelli – 30 punti
    Charles Leclerc – 20 punti
    Alex Albon – 18 punti
    Lewis Hamilton – 15 punti
    Esteban Ocon – 10 punti
    Lance Stroll – 10 punti
    Nico Hulkenberg – 6 punti
    Oliver Bearman – 5 punti
    Isack Hadjar – 4 punti
    Yuki Tsunoda – 3 punti
    Carlos Sainz – 1 punto
    Pierre Gasly 0
    Fernando Alonso 0
    Liam Lawson 0
    Jack Doohan 0
    Gabriel Bortoleto 0

    2–3 minuti

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