• Norris vince il GP Australia di F1: Verstappen secondo e Russell terzo. Antonelli sorprendente quinto al debutto, Ferrari deludente alla prima di Hamilton in rosso.

    Norris vince il GP Australia di Formula 1 2025, gara disastrosa per la Ferrari che chiude con Leclerc 8° e Hamilton 10° al termine di una corsa condizionata dalla pioggia, dai tanti incidenti e dai continui ingressi in pista della safety car. Verstappen chiude secondo davanti a Russell. Sorprendente debutto in F1 per il 18enne italiano Andrea Kimi Antonelli che si classifica 5° (4° alla bandiera a scacchi ma poi superato da Albon per una penalità per unsafe release) in una corsa che ha visto tutti gli altri rookie finire a muro.

    ANALISI:

    Norris padrone del caos, resiste a tutto anche a Verstappen. Ferrari imbarazzante, Hamilton in forte ritardo
    (Daniele Sparisci, inviato a Melbourne) «Dovevo dimostrare di aver imparato la lezione». Lo ammette Lando Norris, vincitore del primo Gp dell’anno, una corsa pazzesca sul bagnato dell’Albert Park dove è successo di tutto e dove la Ferrari non c’è mai stata. L’unico a salvare i colori italiani è il rookie Kimi Antonelli, splendido quinto posto (sarebbe stato quarto senza i 5” per uscita pericolosa dai box, potevano guidarlo meglio). L’hanno chiusa in 14 piloti su venti. La rumba è iniziata nel giro di formazione quando Hadjar si è girato ed è scoppiato in un pianto inconsolabile, ad abbracciarlo è andato il papà di Lewis Hamilton. La pioggia ha trasformato l’Albert Park in una trappola scivolosa, a farne le spese debuttanti o piloti che hanno cambiato squadra e non conoscono abbastanza la loro monoposto: Doohan, Sainz, Lawson, Bortoleto, ma anche l’esperto Alonso, sempre più nervoso.

    In fasi diverse i loro incidenti hanno rimescolato le carte cambiando l’ordine iniziale quando una doppietta McLaren sembrava scontata. Eh già, perché con la pista più asciutta il passo di Norris e Piastri è stato insostenibile, quando Verstappen è andato in crisi con le gomme. Dopo un inizio arrembante ha rimediato uno scarto pesantissimo. All 33° giro, quindi poco più di metà gara, la fotografia era la seguente: Max a 17” da Norris, Leclerc quinto a 37” e Hamilton ottavo a 55”.

    E l’asfalto era ancora umido, quindi da venerdì in poi la Rossa non è stata più competitiva in nessuna condizione. Non solo: Lewis temeva un debutto sull’acqua, nei dialoghi con l’ingegnere di pista Riccardo Adami ha svelato di non essere padrone del mezzo. Dopo essere rimasto tappato dietro ad Albon per tre quarti di gara, nel finale ha subìto anche il sorpasso beffa di Piastri.

    Il ragazzo di Melbourne sognava l’impresa in casa, ma è finito in testacoda sull’erba quando è arrivato un violento scroscio a cambiare ancora classifiche e umori. Lì la Ferrari ha tentato la mossa della disperazione: restare con le coperture da asciutto nella speranza di pescare un jolly in una domenica nera. Ma non ha funzonato, anzi. «La strategia non è stata buona – ha ammesso Fred Vasseur-, Verstappena ha fatto la mossa giusta rientrando un giro prima. Ma non siamo questi, avevamo il passo della Mercedes». Leclerc e Hamilton hanno perso posizioni (puniti anche dall’ingresso della safety car dopo l’uscita di Lawson), Charles si è ritrovato dietro al compagno e lo ha passato con una manovra muscolare, non che ci volesse molto in realtà tanto arrendevole era oggi Lewis. La frustrazione di Charles (in gara si è lamentato per una perdita di liquidi nell’abitacolo) era evidente, l’inizio di stagione è da dimenticare per chi era partito con l’obiettivo di vincere due titoli. «Colpa mia che ho fatto un testacoda, altrimenti sarebe stato un altro risultato».

    Il dream team ha cominciato con un risultato da incubo, la macchina non sembra a posto e quelli che erano timori in Bahrain dopo i testi qui sono diventate certezze. La McLaren ha confermato di essere la prima della classe, Verstappen pure con ciò che ha disposizione, una Red Bull mediocre. Basta vedere che cosa ha combinato Lawson, tornano i fantasmi di Sergio Perez. La Mercedes non è veloce ma è solida, Russell è stato caparbio ad approffitare dell’errore di Piastri per infilarsi sul podio.

    Antonelli ha convinto, specialista del bagnato, si è salvato dopo un paio di testacoda e si è fatto trovare pronto quando doveva esserlo. Bravo davvero. Dietro di lui la confusione ha premiato Stroll, ha regalato i primi punti alla Sauber di Binotto con l’esperto Hulkenberg, fa strano trovare il tedesco prima di Leclerc ed Hamilton grazie a una tattica azzeccata di Rueda, anche lui ex ferrarista. Il mondo alla rovescia, nel down under.

    L’ordine d’arrivo della gara del GP Australia 

    1 Norris (McLaren)
    2 Verstappen (Red Bull Racing) +0.895
    3 Russell (Mercedes) +8.481
    4 Albon (Williams) +12.773
    5 Antonelli (Mercedes) +15.135
    6 Stroll (Aston Martin) +17.413
    7 Hulkenberg (Sauber) +18.423
    8 Leclerc (Ferrari) +19.826
    9 Piastri (McLaren) +20.448
    10 Hamilton (Ferrari) +22.473

    la classifica costruttori — 1. McLaren 27, 2. Mercedes 25, 3. Red Bull 18, 4. Williams 12, 5. Aston Martin 8, 6. Sauber 6, 7 Ferrari 5

    la classifica piloti — 1. Norris (McLaren) 25 punti, 2. Verstappen (Red Bull) 18, 3. Russel (Mercedes) 15, 4. Albon (Williams) 12, 5. Antonelli (Mercedes) 10, 6. Stroll (Aston Martin) 8, 7. Hulkenberg (Sauber) 6, 8. Leclerc (Ferrari) 4, 9. Piastri (McLaren) 2, 10. Hamilton (Ferrari) 1

    3–5 minuti

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